Sulle orme di Hans Steiner \ Rio (Graz 1910 – Gorizia 1974)

Alessandro Quinzi

A476
Via Coronini, 1970 [476] / Puntasecca mm 175×257

Hans Steiner, nato a Graz nel 1910. Questi dati anagrafici, d’una chiarezza adamantina, che ricorrono nelle presentazioni biografiche del nostro artista, non paiono lasciare alcun dubbio sull’origine stiriana – e quindi austriaca – del peintre graveur, che le vicende spesso imprevedibili della vita avrebbero portato prima a Gorizia e poi oltreoceano, in Brasile, da dove sarebbe tornato nel vecchio continente aggiungendo a quel nome così comune l’esotico appellativo di Rio. Andando a indagare a ritroso nelle anagrafi comunali, ne esce una verità storica ben più complessa, meno lineare, che getta nuova luce sulla vicenda biografica e artistica steineriana.
Hans Steiner nacque effettivamente a Graz, la mattina del 15 aprile del 1910 e fu battezzato il pomeriggio dello stesso giorno nella chiesa del SS. Salvatore dell’ospedale dal curato Mattia Winter. Come madrina d’ufficio ebbe l’ostetrica Anna Haubenhofer. La madre, Susanna Steiner, non era infatti originaria di Graz. Proveniva da Trieste dove era nata il 5 settembre 1889 da Giovanni, o Johannes, e Anna Pengov.1 Ancora nubile Susanna rimase sfortunatamente incinta e il padre, per evitare lo scandalo, allontanò la figlia primogenita da Trieste e la spedì al suo paese natale, a Šratovci presso Gornja Radgona nell’odierna Stiria slovena. Quando stavano per compiersi i giorni, Susanna si recò all’ospedale di Graz dove partorì, in solitudine, l’unico suo figlio e al fonte battesimale gli impartì il nome del nonno: Johannes. Non è dato sapere dove la giovane madre con il figlio trascorsero gli anni seguenti. Probabilmente rimasero presso i parenti paterni per poi spostarsi, verosimilmente dopo il conflitto mondiale e la ridefinizione dei confini tra i neonati Regno jugoslavo e repubblica d’Austria, verso quest’ultimo stato come lascia intendere la cresima impartita al tredicenne Johannes nell’Abbazia Benedettina di St. Paul im Lavanttal. Di seguito i due si trasferirono nella località carinziana di Feldkirchen, che Susanna abbandonò alla volta di Gorizia, dove prese ufficialmente residenza il 20 giugno del 1921. Il piccolo Hans si ricongiunse alla madre solamente il 30 dicembre del 1924. Nella città isontina Susanna si sposò con Adriano Fabris il 18 dicembre del 1929, data che coincide con il trasferimento della nuova famiglia a Grado. Ma di lì a qualche mese Hans Steiner avrebbe abbandonato il Regno d’Italia imbarcandosi verso il Brasile con la zia Giovanna e la cugina Giuseppina Steiner, di due anni più giovane, che sono documentate a Gorizia ancora nel settembre del 1930. Poco è dato sapere sui primi anni brasiliani, ma fu nella città carioca che sbocciò il talento artistico di Steiner, che dovette essere assai poco sollecitato durante il primo periodo goriziano.


Testo completo di Alessandro Quinzi pubblicato in HANS Steiner Rio. Il segno ritrovato.

[Catalogo disponibilie in mostra dall’8 settembre 2016]